Prevenzione dell'osteoporosi indotta dagli steroidi

I farmaci a base di steroidi (cortisonici) per i loro potenti effetti antinfiammatori ed immunosoppressori sono oggi largamente utilizzati in reumatologia ed in altre branche, modificando in maniera rilevante la prognosi di varie malattie. Nel mondo lo 0,5% della popolazione assume prodotti a base di steroidi e tale percentuale sale al 2,5 % nella fascia delle persone anziane. Le migliori conoscenze farmacologiche hanno permesso, infatti, di sfruttare molti degli effetti positivi di tali farmaci riducendo notevolmente gli effetti indesiderati, di cui l'osteoporosi con il successivo rischio di frattura ossea rimane quello più frequente . La severità dell'osteoporosi indotta dagli steroidi è proporzionale alle dosi ed al periodo di somministrazione. Interessa sia l'osso corticale che trasecolare ed è parzialmente reversibile alla sospensione della cura.
Si capisce, da quanto sopra riportato, come sia utile ed indispensabile ogniqualvolta pensiamo di intraprendere una cura cronica con steroidi, associare sempre dei farmaci ad azione protettiva sull'osso. Questo è possibile farlo con vari prodotti farmaceutici:
a) Alendronato sodico e Risedronato sodico che con alcuni requisiti possono essere prescritti in fascia A ( a carico quindi del SSN)
b) Teriparatide. Più efficace dei precedenti, come confermato da studi recenti, ma prescrivibile in fascia A soltanto se vi sono già delle fratture
c) Denosumab. Anche per questa molecola vi sono dati recenti che ne confermano la superiorità nei confronti dell'alendronato e del risedronato., ma purtroppo ancora a totale carico dell'assistito.
Dott. Ennio Longo - Reumatologo
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