Osteonecrosi della mandibola (OBJ) e farmaci per l'osteoporosi

Nel 2004 sono stati segnalati i primi casi di OBJ associata ad assunzione di bifosfonati. Da allora è stata prodotta una enorme mole di studi che hanno messo in evidenza come tale condizione è piuttosto rara ed associata a bifosfonati somministrati per via endovenosa ( Zoledronato e Pamidronato) ad alti dosi nel trattamento delle metastasi dello scheletro. Tali evidenze non si sono riscontrate per i bifosfonati prescritti per l'oseteoporosi o altre malattie benigne. Da tali studi si evince, inoltre, che un ulteriore fattore di rischio (anche maggiore) per la comparsa di una OBJ è costituito dalla igiene orale e che una buona pulizia della bocca associata ad adeguata terapia antibiotica iniziata 4-5 giorni prima dell'intervento dentistico e proseguita sino alla guarigione della sutura abbatte significativamente il rischio di OBJ. Recenti studi hanno infine evidenziato un analogo rischio di OBJ anche per un altro farmaco che agisce sul metabolismo osseo (Denosumab). Ciò avviene quando il farmaco è somministrato nei paz. neoplastici a dosi di 120 mg/mese. Non vi sono evidenze se somministrato a dosi di 60 mg ogni 6 mesi, così come si fa per la cura dell'osteoporosi .
Infine come suggerimenti generali possiamo ricordare:
a) Se una persona deve eseguire varie cure odontoiatriche di natura chirurgica è preferibile prima terminare queste e poi intraprendere la cura per l'osteoporosi.
b) Non è stato mai osservato che i farmaci per l'osteoporosi possano favorire un fallimento dell'impianto in chi effettua un intervento di implantologia.
c) Non vi sono segnalazioni di casi di OBJ insorti per interventi di ortodonzia
Dott. Ennio Longo - Reumatologo
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