Nuove cure per la gotta

La gotta è una malattia infiammatoria causata dalla deposizione di cristalli di urato monopodico nelle articolazioni ed in altri tessuti dell'organismo. Presupposto fondamentale per lo sviluppo della gotta è l'iperuricemia ( uricemia > 7 mg/dl ). La malattia è più frequente nel sesso maschile e la prevalenza è in netto aumento nell'età geriatrica, anche per la presenza di comorbilità ed uso di diuretici.
L'attacco gottoso in genere è monoarticolare coinvolgendo in ordine di frequenza : I metatarsofalangea, caviglia, gomito, ginocchio, polso. L'attacco è violentissimo con un dolore urente, con durata che oscilla tra i 5 ed i 10 giorni. Tende a ripetersi nel tempo con episodi sempre più lunghi e periodi di remissione più brevi.
La cura consiste nella somministrazione di FANS o colchicina nelle fasi acute e nell'utilizzo di farmaci ipouricemizzanti come cura di fondo. A tale scopo sino a poco tempo fa in Italia era in commercio una sola molecola: l'allopurinolo. Questa situazione comportava alcune problematiche infatti vi erano delle persone intolleranti al farmaco ed alcuni pazienti che non avevano una buona risposta terapeutica. Inoltre il farmaco non agiva bene nelle forme di iperuricemia con valori molto alterati e non agiva nel ridurre i depositi di urato nei tofi. Da alcuni mesi è stato immesso in commercio una nuova molecola il Febuxostat,che somministrato alle dosi di 80 o 120 mg/die mostra una efficacia superiore all'allopurinolo, con effetti collaterali minimi. La sua somministrare è possibile anche in persone con epatopatia o insufficienza renale moderata.
Dott. Ennio Longo - Reumatologo
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